Description du livre
Pubblicato postumo, questo romanzo-testamento rappresenta il compimento più alto e amaro della parabola artistica di Carlo Dossi. Più che una semplice autobiografia, è l’autopsia di un’anima, il resoconto disincantato e ferocemente autoironico di una vita spesa ai margini del conformismo borghese. Nella finzione narrativa, l’autore finge di raccogliere le carte di Alberto Pisani - suo alter ego - per ricostruirne l’esistenza fallimentare. Ne emerge il ritratto di un "inadatto alla vita", un uomo di ingegno acuto e sensibilità morbosa, in perenne conflitto con la mediocrità del suo tempo. La sua vita, tra ambizioni artistiche naufragate, disillusioni politiche e affetti deludenti, diventa la lente per una spietata critica della società italiana post-risorgimentale.
Scritto in uno stile volutamente aspro e anti-retorico, fatto di lampi aforistici, sintassi spezzata e un lessico ricercatissimo, il libro è il manifesto estremo della poetica dossiana. È un’opera sulla scrittura stessa, sul suo potere di testimoniare il fallimento e, al contempo, di redimerlo attraverso la forma. Un monologo interiore di sconcertante modernità, che anticipa i toni della coscienza infelice del Novecento.