Description du livre
Pubblicato per la prima volta nel 1897 sulla rivista Il Marzocco e successivamente raccolto in volume, Il fanciullino rappresenta il manifesto poetico più compiuto di Giovanni Pascoli e uno dei testi teorici capitali del decadentismo italiano. In venti capitoli intessuti di prosa limpida e folgoranti immagini poetiche, Pascoli dà forma alla sua concezione dell'arte e del ruolo del poeta. Al centro di questa riflessione c'è una metafora destinata a segnare la letteratura del Novecento: dentro ogni uomo sopravvive un fanciullo, una creatura capace di guardare il mondo con occhi puri e stupiti, "tutto come per la prima volta". Mentre l'adulto, travolto dalle preoccupazioni quotidiane e dal ragionamento razionale, perde questa capacità di meraviglia, il poeta è colui che sa conservare intatto quel "tintinnio segreto", quella voce infantile che scopre nelle cose le somiglianze più nascoste e sa dare un nome nuovo a ciò che vede, come un novello Adamo.
La poesia non deve proporsi fini morali o educativi: essa è conoscenza intuitiva, sguardo che penetra il mistero della realtà e rivela il valore profondo anche nelle cose più umili. E proprio per questo, quasi senza volerlo, essa svolge una "suprema utilità morale e sociale": placando l'instancabile desiderio che agita gli uomini, li riconcilia con il loro piccolo mondo e li dispone alla comprensione reciproca.
Tra suggestioni platoniche e sensibilità decadente, Pascoli consegna al lettore una teoria poetica che è anche una delicata difesa della dimensione più autentica e fragile dell'animo umano.