Description du livre
Due monoliti della storiografia latina, due ritratti impietosi di una Roma al bivio della sua storia. In questo volume, Gaio Sallustio Crispo, uomo politico e storico di parte, ci consegna le sue due opere fondamentali, accomunate dallo stesso tema bruciante: la malattia morale che corrode la Repubblica.
Ne La congiura di Catilina, Sallustio ricostruisce con ritmo serrato il tentativo del patrizio degenerato Lucio Sergio Catilina di sovvertire l'ordine statale. Si tratta di un'indagine spietata nelle viscere di una classe dirigente incapace e corrotta, contrapposta alla figura ambigua di Cicerone, difensore dell'ordine. Catilina diventa il simbolo dell'ambizione sfrenata che divora sé stessa.
Ne La guerra di Giugurta, lo storico si sposta sui campi di battaglia dell'Africa settentrionale, dove il giovane e astuto re numida Giugurta tiene in scacco per anni la potenza militare romana. Ma il vero nemico, qui, non è il condottiero africano, bensì la venalità e l'inettitudine dell'aristocrazia romana, pronta a vendere la patria per denaro. In questa guerra emerge la figura luminosa e incorruttibile di Gaio Mario, l'homo novus destinato a cambiare le sorti di Roma.
Attraverso uno stile asimmetrico, teso e di una modernità sorprendente, Sallustio non scrive solo la storia di due guerre, ma disseziona la crisi dei valori tradizionali romani, ponendo domande universali sul potere, sulla corruzione e sulla responsabilità politica. Due classici immortali che gettano luce sulle tenebre del potere, ieri come oggi.