Description du livre
A pochi anni dall'abolizione della servitù della gleba, un'intera generazione di giovani intellettuali brucia dal desiderio di cambiare il mondo. Il loro grido di battaglia è "andare al popolo": lasciare le città, raggiungere i contadini nelle campagne, istruirli, risvegliare le loro coscienze. Preparare il terreno per la rivoluzione.
Al centro di questa "terra vergine" da dissodare si muove Aleksej, figlio illegittimo di un aristocratico, povero studente di Pietroburgo diviso tra la fede rivoluzionaria e una segreta vocazione per la poesia. Assunto come precettore nella lussuosa tenuta di un alto dignitario, vi incontra Marianna, una giovane idealista che vive come una parente povera, umiliata e insofferente alle convenzioni. Tra loro nasce un'intesa che sembra fondarsi sugli stessi ideali, sulla stessa sete di giustizia.
Ma il mondo che Aleksej vorrebbe scuotere oppone una resistenza sorda, fatta di diffidenza secolare, di abitudine alla miseria, di un'attesa indolente che qualcuno dall'esterno venga a "guarire ogni ferita come un dente malato". E quando il piccolo gruppo di cospiratori tenta di mettere in pratica i suoi sogni, l'incomprensione è totale. I contadini non capiscono il linguaggio troppo colto di questi giovani, li guardano come nuovi padroni, a volte li denunciano.
Pubblicato nel 1877, Terra vergine è l'ultimo, il più lungo e il più ambizioso romanzo di Turgenev, frutto di sei anni di lavoro. Con quest'opera lo scrittore intendeva chiudere la sua carriera letteraria e sanare le incomprensioni nate con la critica radicale ai tempi di Padri e figli. Ne uscì invece un atto d'accusa, una "vendetta letteraria" contro una Russia che non sa ascoltare i suoi profeti e contro un popolo che dorme.
Terra vergine è un romanzo sull'utopia e sull'illusione, sulla distanza incolmabile tra chi vuole cambiare la storia e chi la storia la subisce. Sulla solitudine di chi resta sospeso tra il dovere e il desiderio, e sulla difficoltà di essere all'altezza dei propri sogni.