Description du livre
C'è una notte fitta, "una densa notte di tenebre", che avvolge le origini dell'umanità. Per secoli, filosofi e storici hanno tentato di illuminarla con la luce della ragione astratta, fallendo. Poi, agli albori del Settecento, un uomo solo, Giambattista Vico, fece una scoperta radicale: il mondo civile, il mondo della storia, delle leggi, dei linguaggi e dei miti, è opera nostra. E in quanto fatto dagli uomini, può da essi essere compreso.
La Scienza nuova è molto più di un trattato. È un'avventura intellettuale che scardina le certezze del razionalismo cartesiano. Vico capovolge il rapporto tra conoscenza e creazione: non si conosce veramente la natura, che è opera di Dio, ma si può conoscere la storia, che è opera dell'uomo. Il suo celebre principio verum ipsum factum ("il vero è il fatto stesso") diventa così la chiave per accedere a un sapere nuovo e profondo.
Attraversando le "tre età" del mondo (degli dei, degli eroi e degli uomini), Vico ci conduce alle radici della nostra civiltà, dove la storia si fa poesia, il mito è il primo linguaggio e la "fantasia" è una facoltà conoscitiva potente quanto la ragione. Scopriamo un Omero non più autore sublime ma voce di un intero popolo, e assistiamo al formarsi delle prime istituzioni in un intreccio inestricabile di filosofia e filologia, di vero e di certo.
Ma Principi di scienza nuova è al tempo stesso una meditazione sul divenire ciclico della storia, sul suo eterno "corso e ricorso", guidato da una teologia civile ragionata della provvidenza. Incontriamo, qui, un'opera geniale, scritta in un linguaggio barocco e sfavillante, che parla ancora all'oggi, ricordandoci che la natura umana, con le sue passioni e la sua socievolezza, è il vero fondamento del mondo in cui viviamo.
Questa edizione restituisce al lettore contemporaneo un classico del pensiero occidentale, un libro che ha influenzato la filosofia della storia e la coscienza moderna, ponendosi accanto ai dialoghi di Platone e alle meditazioni di Kant.